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Agriturismo e centri storici rurali

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AGRITURISMO e CENTRI STORICI RURALI
la proposta di Cirimarco di Bonifati come primo paese-albergo
in un ecosistema di sviluppo verticale sul Tirreno Cosentino
La tenacia del Circolo Culturale Città di Fella(oggi affiancato anche da LegAmbiente) dopo 30 anni ha portato la squadra di operai AFOR a riaprire già la prima parte dell'antica mulattiera che dalle serre portava al mare fra gli scogli di Santa Maria. Gli Operai AFOR, troppo spesso utilizzati illegalmente come cantonieri ed operatori ecologici – sovente sulle spiagge addirittura, in questo itinerario trovano il loro ruolo naturale ed istituzionale di operai della forestazione e di operatori della prevenzione antincendio.
L'ultima Amministrazione che chiese alla Regione la squadra di operai forestali per la manutenzione fu quella PCI-PSI-PDUP : dopo di allora i tre Sindaci avvicendatisi hanno ignorato sia gli appelli degli ambientalisti che lo straordinario valore occupazionale che riveste un itinerario di così alto pregio, privilegiando invece lo sviluppo orizzontale che ha portato Bonifati al 70% di erosione costiera.
La presenza al sopralluogo ed al dibattito del Prof. Tullio Romita (Docente di Tecnica del Turismo all'UNICAL) non è casuale se si intende lavorare per lo sviluppo verticale del territorio.
La domanda di turismo culturale, di agriturismo fra collina mediterranea e mare, è altissima, ma il Tirreno Cosentino non la recepisce per il perdurare di una mentalità legata allo sviluppo pesante del territorio, lo sviluppo orizzontale sopradetto.
Oggi una sinergia fra ambientalisti, Assessore Pirillo e Sindaco Goffredi ha consentito l'apertura del cantiere che il Capo dello stesso, Geom. Forestiero, prevede debba durare almeno 4 mesi per ripristinare gradonate, fonti, archeologia industriale, installare una adeguata tabellatura.
L'itinerario porta a Cirimarco, passando per ben due torri (una spagnola , la Torre d'Avviso nel Borgo del Telegrafo , ed una normanna, la Torre DEL CAPO, proprio sulla strategica sommità della collina omonima), attraversando una macchia mediterranea giudicata straordinariamente intatta dallo stesso Direttore dell'ORTO BOTANICO dell'UNICAL, Prof. Cesca.
La partecipazione del Comandante Provinciale del CFS, Dr. Curcio, è stata voluta fortemente da LegAmbiente nella prospettiva di creare alla Torre del Capo un Presidio permanente antincendio CFS-AFOR; la prima proposta fu avanzata dagli ambientalisti bonifatesi alla Regione Calabria nel 1989.
Si punta ad un gruppo di lavoro immediato fra tutte le realtà istituzionali interessate, le Associazioni ambientaliste promotrici ed i tre imprenditori privati (Marcello Gualtieri di Milano, Francesco Sbarra di Roma, CarloMaria De Brasi di Cremona, in realtà il primo cosentino e gli altri due di Cirimarco) che stanno investendo propri fondi per trasformare l'abbandonato Borgo di Cirimarco in PAESE-ALBERGO, il primo del Tirreno, zona dove, ripetiamo, Enti Locali e privati parlano di recupero dei Centri Storici e di paesi-albergo, ma in realtà continuano a programmare e costruire alberghi sull'arenile, un arenile esausto che non può reggere più alcuna forma di cementificazione se non un piano totale di risanamento dell'intero bacino orografico dal Fiume Noce a S.Eufemia.
Ed il Sindaco di Riace Superiore (RC), Domenico Lucano, verrà ad illustrare Sabato 7 Gennaio proprio la sua meravigliosa realizzazione del paese-albergo, dove anche gli artigiani hanno riaperto le botteghe e l'emigrazione è stata frenata.
Regione e Provincia sono chiamati domani a rispondere con un programma concreto di investimenti perchè Cirimarco costituisca il primo esempio di sviluppo verticale sul Tirreno Cosentino. (7.I.06)
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